Buon 2023

Sapete qual è la verità? Io non mi sentivo brutta a 14 anni, non perché avessi chissà quale autostima (come qualsiasi adolescente scarseggiava parecchio) semplicemente non ci avevo mai pensato. Non avevo mai badato a essere bella. Avevo sempre dato per scontato di esserlo.
Non era importante, ero convinta che una persona non avesse dei parametri, pensavo, ad esempio, che il mio sorriso anche se avevo l’apparecchio venisse guardato solo per quello che era: l’espressione della mia allegria.
Un giorno, però, tristemente, ho scoperto che non era così. È stato il momento in cui ho iniziato a guardarmi attraverso gli occhi di qualcun altro: un mio compagno di classe che a me piaceva, a onor del vero, e non perché fosse bello come pochi ma perché aveva uno sguardo che mi lasciava sempre a senza fiato. È stato, però, lui a dirmi per la prima volta che io bella non lo ero affatto.

E da quel momento, per tanto tempo, ho creduto alle sue parole. Ho iniziato a pensare che le altre fossero più belle di me, che avessero sempre qualcosa in più perché piacevano e io non sarei mai piaciuta a nessuno, che non ero degna di attenzione e mi sono accontentata di chi me ne dava le briciole.

Quel ragazzino, aveva rotto la mia ingenuità, aveva distrutto inconsapevolmente il mio credere che la bellezza di qualcuno non dipendesse solo da un principio estetico ma da qualcosa che una persona riusciva a trasmettere; un valore a cui ora, alla soglia dei trentadue anni sono particolarmente affezionata, ma solo ora, dopo tante batoste e diversi anni, con annesse scelte sbagliate e momenti in cui mi sono accontentata delle briciole e di uomini sempre pronti a screditarmi con i loro “Sei bella ma…” ma mai abbastanza.

Il colmo quale è stato, però? Che con il tempo, mi sono trasformata, sono cresciuta e quel mio compagno di classe ha iniziato a vedermi bella e continua a pensare che io lo sia (sì me l’ha detto proprio di recente).
Vi confesso, però, che per me non è una rivincita perché probabilmente anzi, sicuramente, lui non ha mai visto, non vede e non vedrà mai i motivi per cui bella lo sono sempre stata davvero.
Ed è per questa ragione in primis che quando mi fate i complimenti non ne vado fiera e non ne sono entusiasta, perché la bellezza a cui vorrei prestiate attenzione è quella che non vedete al primo sguardo o su una foto su un social, non è la bellezza che con il tempo inevitabilmente sfiorirà, non è quella che uno sconosciuto può notare perché ha sfogliato in modo distratto le mie foto sui social. E sì ora mi direte che sono io a postare foto in cui appaio al meglio o al peggio, ma non lo faccio per farvi vedere che ho un bel naso, dei begli occhi o dei bei capelli, tutto ciò che vedete di me cela sempre un altro messaggio, molto più ampio.
La bellezza per cui amo ricevere e fare complimenti è quella dei cervelli pensanti; delle persone ambiziose; dei cuori impavidi e capaci di provare ancora le emozioni più pure che fanno parte dell’animo umano.

Torniamo all’oltre.
Torniamo a quello che non si vede in una fotografia.
Torniamo all’essenziale.
Torniamo a quei noi bambini che non si guardano ancora attraverso lo sguardo degli altri. ♥️

Con la speranza di questa piccola rivoluzione vi auguro un buon 2023.

Flavia

Pubblicato da Caffè Letterario di Effe

Prof. e Content Creatore su Instagram, TikTok e YouTube. Mi piace parlare di ciò che ho studiato e dei libri che ho letto e continuo a leggere. Ho creato un gruppo di lettura e ogni mese scegliamo un libro da leggere insieme.

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